tè verde

Tè verde: proprietà e varietà

Blu, nero, giallo, rosso e ovviamente verde. Questi sono i colori che racchiudono le infinite varietà del tè. Forse non tutti sanno che all’interno di ogni colore si nascondono altrettante sfumature di sapori, odori e provenienze geografiche. In questo articolo vi racconteremo quelle del tè verde, una delle tipologie più conosciute e diffuse al mondo.

Caratteristiche, proprietà e controindicazioni del tè verde

Ciò che lo identifica è sicuramente il fatto che le foglie utilizzate, quelle della Camellia Sinensis, non subiscono nessun processo di fermentazione e di ossidazione, contrariamente a tutte le altre varietà che conosciamo. Questo gli permette di mantenere un gusto più leggero e delicato rispetto ad esempio al tè nero, frutto invece di lunghi periodi di lavorazione. Le foglie del tè verde vengono quindi raccolte quando la pianta raggiunge circa il metro e mezzo di altezza e fatte poi essiccare per poterlo commercializzare.

Le proprietà “paradossali” del tè verde

Le sue virtù, descritte e ammirate per secoli, sono state oggetto di studio anche ai giorni nostri dai più importanti centri di ricerca del mondo. Nel 2006 infatti l’Università di Yale ha diffuso uno studio intitolato “Asian Paradox” dove si sottolinea il fatto che in Asia, nonostante un altissimo consumo di sigarette, esiste una minore incidenza di malattie cardiovascolari e cancro, riconducendola all’abitudine diffusa in tutto il Continente di bere grandi quantità di tè verde.
Questo grazie alle sue proprietà antiossidanti, che combattono il danno cellulare con conseguenze positive sui tessuti del corpo umano.

Ha proprietà benefiche anche sul sistema nervoso grazie all’effetto neuroprotettivo della Teanina, un amminoacido contenuto nel tè verde, che riduce lo stress, inibendo l’eccitazione dei neuroni, e dai Polifenoli che aiutano a combattere i deficit cerebrali cognitivi, dovuti alla sindrome da apnee ostruttive notturne, che diminuiscono l’apporto di ossigeno al cervello durante la notte.

tè verde caratteristiche

Tè verde, ma non più di 5 volte al giorno!

Non sono tutte rose e fiori. Se da una parte ci sono molti lati positivi dall’altra sono da tenere in considerazione anche le controindicazioni del tè verde, ma tranquilli, ci sono soltanto se si esagera nelle dosi. La linea di demarcazione come sempre sta nella quantità. Per diversi motivi si consiglia infatti di non superare le 5 tazze al giorno. I Tannini presenti nel tè sono direttamente responsabili dell’aumento dell’acido gastrico, che può causare crampi, nausea e stitichezza. Ricordiamoci inoltre che il tè contiene caffeina quindi è sempre da evitarne un uso eccessivo, in particolare se la persona è particolarmente sensibile agli effetti collaterali che possono causare ansia, insonnia e aritmia cardiaca. Per le donne in dolce attesa il numero di tazze di tè verde è ancora più basso della media, fermandosi a 2 al giorno. Questo per non far assumere sia alla madre che al bambino (in fase di gestazione e di allattamento) una dose eccessiva di caffeina.

Le varietà del tè verde

Anche se tutti pensano alla Cina quando parliamo di tè, poiché è lì che è nato 5000 anni fa come abbiamo raccontato in questo articolo (LINK), non si deve lasciare in ombra la storia e le caratteristiche del tè giapponese.

La prima testimonianza scritta sul tè in Giappone risale agli inizi del IX secolo, e racconta di come furono i monaci a portare in patria questo prodotto eccezionale, che avevano scoperto in Cina, dove era già molto diffuso. In origine, infatti, il tè era utilizzato solo come medicina ed era disponibile solo per le classi più agiate. Con il passare del tempo, iniziarono ad utilizzarlo anche nelle cerimonie religiose e a descriverne i poteri benefici in libri diffusi su tutto il territorio, aumentandone così la popolarità e la diffusione in tutte le fasce della popolazione.

In Giappone esistono più di 20 tipologie diverse di tè verde, e qui ne approfondiremo alcune:

Matcha Bio

tè verde Matcha Bio

Non si sono assaggiati tutti i tipi di tè verde se non si è provato il Matcha questo, infatti, è il solo utilizzato nelle ufficiali cerimonie del tè. Questa varietà è ottenuta raccogliendo le primizie delle foglie di tè, coltivate con cura in ombra per 20-30 giorni prima di essere raccolte e successivamente cotte al vapore ed essiccate. Inoltre, a differenza di altri tè, questa tipologia è consumata nella sua interezza. Come mai? Il Matcha non è in foglie, ma è commercializzato in polvere, quindi non va filtrato ma semplicemente aggiunto all’acqua calda.

Bancha

Questo tipo di tè è molto diffuso in Giappone per l’uso familiare. Il Bancha infatti è tradizionalmente considerato un tè verde rinfrescante e adatto al consumo quotidiano, anche grazie al suo basso livello di caffeina. Le sue foglie vengono raccolte in tarda estate o in autunno e successivamente sono sottoposte a una cottura delicata per donargli un sapore corposo.

Gyokuro High

Letteralmente significa “rugiada di giada” e si riferisce al suo caratteristico colore, molto simile alla gemma verde di cui porta il nome. Il Gyokuro High viene ottenuto dalla varietà Yabukita, una foglia piccola e particolarmente dolce che viene utilizzata per realizzare i tè verdi più pregiati di tutto il Giappone. Questo è coltivato al coperto, al riparo dalla luce diretta, poiché in questo modo la pianta riesce a produrre più clorofilla contribuendo a donargli il caratteristico sapore dolce e poco astringente.

Sencha

Questa varietà è la più popolare in Giappone. Le primizie delle foglie di tè con le quali è realizzato gli donano un buon equilibrio e una dolcezza ideale per il consumo quotidiano. Il Sencha è una tipologia di tè di alta qualità, poiché le preziose foglie con cui è realizzato sono raccolte soltanto una volta l’anno.

Tamaryokucha

La sua particolarità salta all’occhio poiché rispetto alla maggior parte dei tè verdi giapponesi le sue foglie sono rotonde e ricce e non dritte. Il metodo utilizzato per la sua coltivazione è simile al Sencha ma il Tamaryokucha viene asciugato con aria calda dentro a un tipico tamburo rotante.

Come preparare un buon tè verde

tè verde filicori zecchini

Può sembrare banale, ma non molti sanno qual è il miglior modo di preparare il tè verde. Se pensate che basti lasciare in infusione una bustina in acqua calda vi sbagliate di grosso, e su più fronti.

Innanzitutto vi consigliamo di acquistare il tè verde in foglie e non in bustine. In questo modo potrete apprezzare al meglio il sapore e gli effetti benefici della bevanda, anche se il processo è un po’ più complesso:

1) Per prima cosa mettete a bollire l’acqua (non del rubinetto!). Il tè verde non necessita di alte temperature per essere preparato data la sua delicatezza. La temperatura deve rimanere sotto gli 80° e per essere più precisi possibile consigliamo di utilizzare un termometro.

2) Mentre l’acqua è sul fuoco mettete nell’infusore le foglie di tè. La quantità che consigliamo di utilizzare è di 4 o 5 grammi ogni 150 ml di acqua.

3) Una volta che l’acqua ha raggiunto la temperatura ottimale versatela sulle foglie e lasciate in infusione. Fate attenzione alle tempistiche specifiche per la varietà che avete scelto, in modo di ottimizzarne la preparazione.

4) Passato il tempo è necessario filtrate il tutto e servite!

Tè verde anche in estate: alcune idee

La bella stagione si avvicina, e quindi bisogna pensare a qualche creativa e gustosa soluzione per non rinunciare al tè verde. Se vi è piaciuto il Matcha vi consigliamo di utilizzarlo per realizzare dei gustosi biscotti, anche in versione vegan, aggiungendo la polvere delle foglie di tè al composto prima di metterlo in forno.

Oppure, quando il caldo non vi lascerà scampo, potete provare a fare dei ghiaccioli fatti in casa utilizzando il tè verde, rendendoli così particolarmente dissetanti e ottimi per reintegrare i liquidi persi. Sono ormai molto diffusi gli stampi per creare i ghiaccioli a casa propria, adatti a tutti i tipi di freezer. Quindi perché non approfittarne e utilizzare il tè verde magari arricchendolo con alcune foglie di menta fresca?

Infine, possiamo consigliare un grande classico: il tè verde freddo. Da servire agli ospiti assetati, o da portare con sé nella borraccia, è un ottimo alleato contro la calura estiva. Perfetto è sicuramente il Blueberry Night, arricchito con mirtillo, che facilita la circolazione sanguigna proteggendo allo stesso tempo i capillari.

Di ragioni per consumare (responsabilmente) il tè verde ve ne abbiamo date in abbondanza. Ora sta a voi raccontarci e consigliarci nuovi metodi per utilizzarlo nella quotidianità o per sceglierlo nelle occasioni importanti!

Il team redazionale del blog “Laboratorio dell’espresso” è composto dagli esperti di Filicori Zecchini: tutti professionisti che mettono a disposizione la loro competenza nei vari ambiti di specializzazione, dalla formazione, alla consulenza, alla creazione della migliore offerta per la vostra attività.

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