come conservare il tè

Come conservare il tè sfuso

Il tè non è solo un piacere, ma un vero e proprio rituale che deve seguire regole precise, scandite da gesti secolari, perizia e sacralità. Anche la conservazione del tè, allo stesso modo, deve necessariamente seguire procedure specifiche in modo che possiate mantenere, nel tempo, l’aroma e il sapore del vostro infuso preferito. In questo articolo vi spiegheremo come conservare il tè sfuso seguendo alcune semplici regole.

Le 5 regole (più una) per conservare il tè sfuso

tè sfuso

Le regole per conservare il tè hanno molti punti in comune con quelle per mantenere l’aroma del caffè. Anche il tè, infatti, ha nemici mortali dai quali difenderlo e luoghi preferenziali ideali per la corretta conservazione.

Ecco cinque semplici regole (più una) per ottenere sempre il miglior tè dai vostri infusi.

1) L’acquisto

Prima ancora di decidere come conservarlo, dovete prestare attenzione a dove comprate il vostro tè, scegliendo quindi un negozio di fiducia. Come trovarlo? Fate attenzione ai contenitori che hanno in negozio e, se sono di vetro, diffidate! Gli agenti atmosferici e, in particolar modo, la luce hanno infatti impatti negativi sul tè. E il vostro negoziante di fiducia dovrebbe saperlo…

2) I nemici del tè sfuso

Calore, luce e umidità. Questi sono i nemici più letali da cui difendere il vostro tè partendo dal giusto luogo di conservazione: un pensile della cucina andrà sicuramente bene a patto che sia fresco, asciutto e al riparo dai raggi del sole.

3) Il contenitore

Il contenitore perfetto esiste ed è sicuramente fatto di latta, alluminio o acciaio con chiusura esclusivamente ermetica. Questo perché un contenitore di questo tipo tiene al riparo il tè dai raggi solari conservandone allo stesso tempo tutte le proprietà e il gusto. Ma, se siete degli inguaribili romantici che non sanno rinunciare alla porcellana, allora chiudete il vostro contenitore con un foglio di alluminio.

4) La grandezza

Anche la grandezza del contenitore influisce sulla conservazione del tè. Se siete degli assidui bevitori di tè, sarete soliti aprire e chiudere il contenitore più volte, ma aria e luce potrebbero alla lunga rovinare il prodotto. Per questo potreste utilizzare due contenitori: uno per l’uso quotidiano e l’altro per la conservazione a lungo termine. In questo modo non rischierete di rovinare il tè acquistato e ne manterrete più a lungo il sapore e le proprietà.

5) Mai mischiare!

Ogni tè ha note aromatiche e proprietà differenti. Il modo migliore per proteggerle è quello di non mischiare mai diversi tipi di tè conservandoli negli stessi barattoli. In questo modo manterrete il sapore autentico del tè che preferite.

Il consiglio in più per il tè in bustine

Anche se il focus di questo articolo è il tè sfuso, non volevamo lasciare senza consigli chi preferisce il tè in bustine. Data la maggiore facilità di conservazione delle bustine del tè, potrete sicuramente sbizzarrirvi nella scelta di contenitori colorati di carta, legno e plexiglass, disposti in maniera scenografica.

Meglio il tè sfuso o le bustine?

La domanda lascia spazio ad ampie discussioni tra i puristi del tè sfuso e chi preferisce, invece, quello in bustine.

Il tè sfuso è sicuramente più laborioso da preparare, il filtro da utilizzare e le tempistiche devono essere tenute strettamente sotto controllo in ogni fase della preparazione. Ma, allo stesso tempo, la qualità del prodotto finale è di alto livello, dato che le foglie del tè sono intere, e quindi riescono a sprigionare più intensamente il sapore e tutte le proprietà benefiche.

Il tè in bustine, invece, è più comodo e veloce da preparare. Basta portare l’acqua alla giusta temperatura, immergere la bustina ed aspettare il tempo di infusione per ottenere il tè che abbiamo scelto di assaporare. Grazie alla dedizione di chi lavora nel settore oggi, infatti, è possibile optare per le bustine piramidali che, a differenza delle vecchie bustine, contengono le foglie di tè intere, che alla forma piramidale possono “respirare” maggiormente.

Quanto dura un tè?

Anche se seguirete tutte le regole che vi abbiamo suggerito, non dovrete dimenticare che la vita del tè non è eterna. La durata media del prodotto è di 18 mesi, ma questo valore cambia in base alla tipologia di tè.

Tutto infatti dipende dal grado di ossidazione delle foglie: i tè verdi freschi vanno consumati nel giro di 6 -8 mesi per mantenere inalterata la qualità. I tè neri, più ossidati, possono essere consumati anche dopo due anni a patto che il prodotto sia conservato alle condizioni ideali.

La conservazione sottovuoto è ideale per i tè Oolong Taiwanesi ed il Tie Guan Yin, mentre è sconsigliata per tè bianchi, verdi dalle foglie delicate e tè di Roccia a foglia larga.

Il team redazionale del blog “Laboratorio dell’espresso” è composto dagli esperti di Filicori Zecchini: tutti professionisti che mettono a disposizione la loro competenza nei vari ambiti di specializzazione, dalla formazione, alla consulenza, alla creazione della migliore offerta per la vostra attività.

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